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Pizza Napoletana

Pizza Napoletana, uno dei must have di EATER

Famosa in tutto il mondo e vanto della gastronomia italiana, la pizza napoletana si è affermata in Italia a partire dal XIX secolo.

Originariamente era più spessa e condita soltanto con olio, basilico e pomodoro. L’introduzione della mozzarella risalirebbe al 1889, anno in cui il pizzaiolo campano Raffaele Esposito inventò questo piatto intitolandolo alla Regina Margherita di Savoia.

Da qui sono nate tantissime varianti, tra cui la marinara, la romana, la capricciosa fino ad arrivare alle evoluzioni più gourmet, come la pizza con mortadella, pesto di pistacchi, burrata pugliese e scorza di limone. Uno delle pizze più gettonate presenti nel nostro Menù Estivo.

pizzeria macerata

Quali sono i segreti della preparazione della pizza napoletana?

La pizza napoletana è di fatto la versione partenopea della pizza tonda. Ha ottenuto il riconoscimento di “Specialità tradizionale garantita” (Stg) e per essere degna di questo nome deve essere preparata seguendo le indicazioni del disciplinare di produzione.

I pizzaioli di EATER seguono un loro disciplinare di produzione rendendo omaggio al luogo di origine della pizza napoletana.

Si versa l’acqua nell’impastatrice, vi si fa sciogliere il sale e si aggiunge il 10% della farina necessaria. Si unisce poi il lievito di birra e si avvia l’impastatrice. Il resto della farina viene aggiunta, gradualmente, continuando ad impastare fino ad ottenere un composto compatto, non appiccicoso, morbido ed elastico.

L’impasto deve lievitare per due ore, coperto da un panno umido a temperatura ambiente (tra i 18°C ed i 25 °C). Il nostro è un impasto tradizionale a base di farina di grano tenero di tipo 0. Un impasto che grazie ai fiocchi di germe di grano macinato a pietra, ancora vitale e ricco di tutte le proprietà, è indubbiamente più fragrante e digeribile.

Dopo la prima lievitazione, l’impasto viene suddiviso in panetti con una tecnica molto particolare, che ricorda molto la produzione delle mozzarelle. (la cosiddetta mozzatura).

I panetti devono lievitare ancora 4/6 ore sempre a temperatura ambiente.

I nostri pizzaioli seguono regole ben precise anche per la stesura della pasta:

  • il disco viene formato con la pressione della dita sul panetto e con un movimento che va dal centro verso l’esterno, rivoltando la pasta varie volte
  • il diametro della pizza è variabile ma non deve superare i 35 cm
  • la parte centrale, coperta dal condimento, viene stesa a 4 mm di spessore
  • il bordo (detto cornicione) non condito, ha uno spessore di 3-5 cm
  • il cornicione, dopo la cottura, avrà un colore dorato
  • la cottura tradizionale napoletana, fatta a fuoco vivo molto brillante con temperature tra i 380/400 °C

Con lo stesso impasto della pizza napoletana, realizziamo anche il calzone, un disco di pasta farcito su una metà con diversi ingredienti, ripiegato a mezzaluna e cotto in forno.

Pizza Margherita: la Regina delle pizze anche di EATER

Eater Pizzeria Macerata

La Pizza Margherita è la più classica di tutte le pizze realizzate. Un grande classico per soddisfare qualsiasi palato.

Il condimento è tanto semplice quanto accurate devo essere la scelta degli ingredienti e delle materie prime, oltre alla disposizione degli stessi sulla base di pasta.

I nostri pizzaioli prestano molta attenzione al condimento: prima posizionano il pomodoro pelato campano al centro della pasta e poi vengono sparsi sulla superficie centrale con un movimento a spirale che va dal centro all’esterno.

Dopo viene disposto in modo uniforme il fiordilatte, proveniente dal Caseificio Lo Conte di Ariano Irpino (AV), tagliato a listarelle non troppo spesse.

Il tocco finale sono le foglie di basilico napoletano dalle foglie frastagliate e l’olio extra vergine di oliva, ingredienti che vanno distribuiti con un movimento a spirale partendo dal centro verso l’esterno.

La versione marinara di EATER

Anche il condimento per la nostra pizza marinara è piuttosto semplice. Come nel caso della pizza margherita, il pomodoro pelato viene posto sulla pasta come primo ingrediente, spargendolo sulla superficie centrale con un movimento a spirale.

Si procede con l’aglio, privato della corteccia dura e tagliato a fettine sottili.

Le pizze vanno poi condite con un pizzico di origano, distribuito in modo ordinato.

Anche quì il tocco finale è l’olio extra vergine di oliva, disposto con movimento a spirale, partendo dal centro ed andando verso l’esterno.

Ancora non hai mai provato le nostre pizze? Vieni a trovarci e diventerà un vero e proprio appuntamento!

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